Cosa si intende per Relamping e a cosa serve

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Relamping

Iniziamo con il dire che il relamping, tradotto letteralmente dall’inglese all’italiano significa sostituzione della lampada.

Dunque, quando si va a sostituire la lampada, che può essere fulminata o fino allora funzionante, ad esempio, fluorescente, a incandescenza, o alogena, ormai non più funzionante, con una lampada nuova al LED che faccia risparmiare, vuol dire che si sta compiendo il relamping.

Quando si parla di relamping LED sta a significare che le lampade nuove sono del tipo Light Emitting Diode, una tecnologia che offre indiscutibili benefici.

Questo tipo di operazione non sta a significare che ci sia bisogno di intervenire sugli impianti già esistenti, ma come abbiamo già potuto vedere, si tratta di sostituire delle vecchie lampadine con quelle al LED acquistate della stessa dimensione e genere di attacco.

Un fatto certo e appurato da uno studio effettuato in passato dal Confartigianato sui consumi di energia elettrica delle piccole medie imprese, si è potuto constatare il potenziale risparmio energetico, ad esempio, per il proprio ufficio, che sono quei luoghi dove le luci rimangono continuamente accese per lunghi periodi. Questo discorso vale anche per una abitazione privata, perché anche se inizialmente si può andare incontro a delle spese maggiori, si verrà sicuramente ripagati grazie al risparmio dovuto alla lunga durata della lampadina.

Il relamping racchiude diversi vantaggi, tra cui primo fra tutti è il risparmio energetico, i consumi vengono ridotti fino all’85%; poi ci sono anche le spese di manutenzione che sono molto più moderate perché le lampadine al LED durano di più e, quindi, di conseguenza devono essere sostituite in tempi più diradati. E’ stato calcolato che la durata media di una lampadina Led è di 50.000 ore, a differenza, ad esempio, delle 1.000 ore di una lampadina a incandescenza.

Investendo, dunque, nel Relamping si fa sicuramente un affare, in base alle stime è stato desunto che il risparmio sulla bolletta elettrica può andare dal 40% al 60%; e invece sulla spesa il risparmio può arrivare fino all’80%. Il tutto mantenendo la stessa quantità di luce emessa, e anche un miglioramento della qualità; senza tralasciare il beneficio ambientale.

Questo tipo di dispositivo si basa sulla elevata luminosità con una minore dispersione di calore e, quindi, una minore produzione di anidride carbonica. Le lampade al LED avendo un livello di consumo ridotto, possono essere alimentate da energie rinnovabili. Un altro aspetto interessante è che una volta esaurite non sono causa di gravi forme di inquinamento del suolo e delle acque perché non sono costituite né da gas tossici come, ad esempio, i vapori di mercurio; né da fosfori 49 contenuti nei tubi fluorescenti.

Un fatto certo è che a differenza delle lampadine, ad esempio, a ioduri metallici, o al neon, durano molto di più, anche 10 anni se il tempo di accensione media all’anno si aggira intorno alle 2.000 ore; e, inoltre, consumano molto di meno. Come è già stato detto in precedenza, l’unico inconveniente sono le spese di acquisto, che però possono essere recuperate, almeno una parte, con la detrazione fiscale per luci LED.

Un consiglio è che se si vuole fare il relamping LED nella propria casa, ma non si ha la possibilità di affrontare una cospicua spesa, si può sempre iniziare solamente da qualche punto luce.
La convenienza sta poi nella semplicità dell’installazione, perché sono un sistema che permette di installare le lampadine LED funzionanti senza alcun intervento o modifica all’impianto elettrico esistente, dato che come ben sappiamo basta togliere la lampadina vecchia per sostituirla con quella nuova.

Questo non esclude un possibile intervento al corpo illuminante come, ad esempio, cambiando la dimensione e la forma delle plafoniere.

Prima di intervenire con un relamping LED è bene che si faccia un’attenta analisi degli effettivi consumi energetici, dopodiché si può passare al progetto di efficientamento che permetta di raggiungere in maniera incisiva un considerevole risparmio.

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